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COME
CANI E GATTI 2001,
USA Data
di uscita nelle sale italiane
31/10/2001 VALUTAZIONE 6 1/2 Sceneggiatura
Glen Ficarra e John Requa Produzione
Zide-Perry Films, Zide Entertainment, Mad Chance Productions,
Warner Bros., Village Roadshow Pictures e NPV Entertainment Produttori esecutivi Chris Bender e J.C. Spink Fotografia Julio Macat Montaggio Rick Finney e Michael Stevenson Musiche John Debney Scenografie James Bissell Costumi Tish Monaghan Sonoro Larry Sutton Effetti speciali David Barclay, Ed Jones, Rory Cutler, Blair Clark, Charlene Eberle, Gray Matter, Henson Creature Shop, Rhythm & Hues, Scott Souter e Tippet Studio TRAMA All'insaputa della popolazione umana, i loro animali domestici sono intenti in una guerra millenaria per il potere: i gatti, padroni della razza umana al tempo degli Egizi, furono spodestati dalla loro tirannia dai cani, che da allora vigilano sulla razza felina sventando ogni suo piano per riconquistare il potere. In questa lotta di spie sono divenuti cruciali gli studi del professor Brody, che sta mettendo a punto un vaccino contro l'allergia ai cani: il perfido persiano Tinkles ha intenzione di impadronirsi della formula per rovesciarne gli effetti e rendere così gli umani allergici ai cani e, quindi, sbarazzarsi del suo eterno avversario. Sullo scienziato vigila un gruppo di agenti segreti canini guidato da Butch, che si trova però ad avere come agente infiltrato nella casa dei Brody un cucciolo del tutto privo di addestramento... RECENSIONE Premesso
che sono un gattofilo convinto, e che quindi vedere ancora una
volta i gatti relegati al ruolo di esseri infidi e malvagi è
una vera sofferenza, devo dire che questo filmetto per famiglie,
confezionato in puro stile Disney anni '60, si lascia vedere più
che volentieri pur non essendo, come è evidente, una pietra
miliare del cinema contemporaneo. L'idea di costruire un film
interamente basato su interpreti animali non è certamente
nuova, nè stupisce il grande successo ottenuto in patria
giocando sull'indubbio appeal di una truppa di animali domestici
assolutamente deliziosi: la storia, pur non essendo originale,
è ben costruita e si regge più sulle singoli invenzioni
(le parodie dei film spionistici, il rovesciamento dei ruoli,
l'immancabile citazione di MATRIX e la sequenza sul finale dei
topi) che sulla sceneggiatura. In effetti in più di un'occasione
la pellicola ha delle notevoli cadute di tono che, considerata
la sua brevità, erano perfettamente evitabili, quindi non
si solleva da un prodotto d'intrattenimento medio, senza infamia
e senza lode, cui l'immancabile sequel non porterà alcun
giovamento.
Dal punto di vista tecnico le animazioni sono notevoli (un plauso al peraltro rodato Henson Creature Shop), anche se in alcuni momenti il trucco si vede eccome, ma riuscire a far recitare dei gatti (notoriamente non ammaestrabili per eccesso di libero arbitrio, altro che i cani...) è già un'impresa degna di nota! Gatto vince. |
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