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CATWOMAN
(id.)

23/07/2004, USA

Data di uscita nelle sale italiane 27/08/2004

VALUTAZIONE 2

Sceneggiatura John Rogers, Michael Ferris, Theresa Rebeck e John Brancato

Regia Pitof

Interpreti Halle Berry, Benjamin Bratt, Sharon Stone, Lambert Wilson, Frances Conroy, Alex Borstein, Michael Massee, Byron Mann, Kim Smith, Christopher Heyerdahl, Peter Wingfield, Berend McKenzie, Chase Nelson-Murray, Manny Petruzzelli, Harley Reiner, Ona Grauer, Landy Cannon, Judith Maxie, Michael Daingerfield

Il sito ufficiale del film

Produzione Warner Bros., Village Roadshow Pictures e Di Novi Pictures

Produttori Denise DiNovi e Edward L. McDonnell

Produttori esecutivi Benjamin Melniker, Michael E. Uslan, Michael Fottrell, Bruce Berman e Robert Kirby

Co-produttore Alison Greenspan

Produttori associati Ed Jones e Marc Resteghini

Fotografia Thierry Arbogast

Montaggio Sylvie Landra

Musiche Klaus Badelt

Scenografie Bill Brzeski

Direzione artistica Don MacAulay, Shepherd Frankel e Dan Hermansen

Direzione del set Lisa K. Sessions e Carol Lavallee

Costumi Angus Strathie

Casting John Papsidera

Sonoro Rob Young e Christopher Boyes

Effetti speciali Andrew Harris, Ed Jones, Chris Anderson, Michael Mulholland, Tony Lazarowich, Charlene Eberle, Jayne Craig, Jamison Empey e Kim Libreri

Trucco Jayne Dancose e Christien Tinsley's Transfers

TRAMA

Una timida creativa pubblicitaria impiegata in una grossa ditta di cosmetici, scopre per caso che la nuova linea di creme per il viso ha effetti collaterali devastanti, e per questo viene uccisa. Ma lei è la prescelta dallo spirito del Gatto, che la resuscita con nuovi poteri e un desiderio di vendetta...

RECENSIONE

Derubando a man bassa dallo stesso personaggio visto in BATMAN IL RITORNO, che comunque poco aveva a spartire anch'esso con l'incarnazione cartacea, questa ridicola caricatura non ne ha la statura drammatica e tantomeno il tormento schizofrenico, costruita solo e unicamente come monumento all'arroganza di un'attorucola che ha ricevuto un Oscar solo per calcolo e che crede (erroneamente) di poter reggere un film da sola. Si sbaglia, e il pubblico l'ha punita doverosamente.
Inguardabile pasticcio visivo, che coniuga ad una sceneggiatura risibile (cosa, purtroppo, abbastanza consueta ad Hollywood), una recitazione irritante (la Berry è convinta che basti sculettare come una cubista per imitare l'eleganza di un gatto) ed una regia insopportabilmente modaiola e veloce, che conferma quando Pitof (già regista dell'orrendo VIDOCQ)sia un totale ignorante del cinema.
Brutto oltre ogni dire, ben oltre la spazzatura e che suona invero come uno schiaffo alla tradizione che si va consolidando dei personaggi di carta al cinema. E, per inciso, ha più fascino Sharon Stone in un'unghia di quanto possa mai scimmiottarne una sciacquetta come la Berry...

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