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DRACULA'S LEGACY
(Wes Craven presents: Dracula 2000)

2000, USA

Data di uscita nelle sale italiane 02/03/2001

VALUTAZIONE 3

Sceneggiatura Patrick Lussier e Joel Soisson

Regia Patrick Lussier

Interpreti Jonny Lee Miller, Justine Waddell, Gerard Butler, Colleen Ann Fitzpatrick, Christopher Plummer, Danny Masterson, Jeri Ryan

Il sito ufficiale del film

Prodotto da Dimension Films con Neo Art, Logic

Produttori Joel Soisson e W.K. Border

Produttori esecutivi Wes Craven, Harvey Weinstein, Bob Weinstein, Marianne Maddalena e Andrew Rona

Co-produttori Ron Schmidt e Dan Arredondo

Produttore associato Tony Steinberg

Fotografia Peter Pay

Montaggio Patrick Lussier e Peter Devaney Flanagan

Musiche Marco Beltrami

Costumi Denise Cronenberg

Sonoro Douglas Ganton e Steve Boedeker

Effetti speciali Ted Ross, Erik Henry e Daniel Gibson

Trucco Marese Langan e Gary J. Tynnicliffe

TRAMA

Nei giorni nostri, a Londra, un gruppo di malviventi riesce a scassinare una cripta ultra-protetta custodita da Van Helsing, nipote del famoso cacciatore di vampiri e antiquario dalle bizzarre abitudini, nella speranza di trovarvi chissà quali tesori: tutto quello che vedono sono invece antiche reliquie, croci e teschi, nonchè un'antica bara d'argento sigillata. Essendo l'unico oggetto dall'apparenza preziosa, i ladri lo trafugano lasciando Van Helsing nella disperazione: come scopriamo (e scoprono) ben presto, nella bara è custodito nientemeno che Dracula, che si libera grazie al sangue penetrato negli anfratti della bara (non stiamo a dirvi come) e fa ovviamente strage dei suoi ignari rapitori. Il vampiro arriva fino a New Orleans, e il vecchio Van Helsing si mette subito sulle sue tracce: egli è, infatti, il Van Helsing del romanzo, rimasto in vita per più di un secolo grazie al sangue del vampiro, per custodirlo finchè non avesse trovato il modo di ucciderlo. Ora però, come spiega al suo giovane assistente Simon, Dracula è in cerca di qualcosa per lui molto preziosa...

RECENSIONE

Wes Craven, come è ovvio, c'entra ben poco con il film: come era già accaduto per WISHMASTER qualche anno fa, appare nella sola veste di produttore esecutivo e, a parte qualche evidente influenza stilistica, non ha poi molto a che fare con la pellicola.
Il suo nome è evidente funzionale a trascinare nelle sale i suoi fan nella (vana) speranza di vedere una rilettura moderna del noto vampiro realizzata dal Maestro dell'horror: la delusione per questi illusi sarà stata enorme quando si saranno ritrovati di fronte ad un prodotto dalla sconfortante piattezza televisiva.
Il film è un collage confusionario (ed irritante) di tutta la produzione vampiresca degli ultimi anni, rubacchiando idee, visive e narrative, soprattutto dai Dracula di Coppola e di Badham (quest'ultimo ricordato da pochi, ma di straordinario impatto), con qualcosa persino dai serial di BUFFY ed ANGEL, non offrendo una virgola di più al mito di Dracula (persino la rivelazione della sua "vera" identità non è originale come sembra): se la storia avesse avuto qualcosa da raccontare, queste sarebbero passate tranquillamente come citazioni ed omaggi, ma qui sono solo pezze cucite per raffazzonare un'inesistente sceneggiatura.
Gli interpreti sono sconfortanti, persino il grande Plummer appare troppo vecchio e stanco, ed il film si segnala per il Dracula più scialbo della storia del cinema: non c'è un personaggio che sia credibile, tutti copie mal riuscite di quanto già visto in film di ben altra caratura (e la ripetizione dei nomi è persino ridicola).
A parte qualche ideuzza qua e là (il modo in cui Van Helsing catturò Dracula e la sequenza iniziale), del film non si salva praticamente nulla: l'unica aggiunta originale (l'argento che sarebbe letale per i vampiri) è assolutamente inutile ed ingiustificata, se non per far stare in piedi la tesi sull'identità del signore dei vampiri, senza contare la spudorata pubblicità ai Virgin Mega Store... In buona sostanza, questa pellicola si fregia di un grande merito: l'essere il peggior film di Dracula di tutti i tempi!
Da notare la stranezza del titolo italiano: generalmente quando un film straniero deve essere distribuito in Italia, gli adattori si danno da fare per trovare un titolo accattivante per il pubblico nostrano, titolo che raramente ha qualcosa a che fare con quello originale: fulgido esempio fu un film di Truffaut del 1970, intitolato "Domicile conjugal", che da noi divenne inspiegabilmente "Non drammatizziamo... è solo questione di corna".
Ma non è necessario andare tanto indietro nel tempo, giacchè le nefandezze nei titoli vengono compiute con regolarità anche ora: un film in uscita al momento in cui scrivo, "The wedding planner", è stato tradotto in modo ebete come "Primo o poi mi sposo". E la lista potrebbe andare avanti...
Poi, curiosamente, ci sono film il cui titolo non viene tradotto lasciandolo nel suo originale fulgore (e lasciando il pubblico "ignorante" a storpiare pronunce inarrivabili), o, caso a dir poco clamoroso, ci si inventa un titolo originale inesistente come per questo film.
Come potete vedere, in originale questa pellicola si intitola "Wes Craven presenta: Dracula 2000": gli adattori italiani, evidentemente scontenti del titolo poco incisivo, si sono inventati un titolo in inglese, letteralmente "L'eredità di Dracula", che resta incomprensibile ai più ma che suona taaaaanto affascinante...
Le conclusioni su queste becere abitudini dei nostri adattatori (con buona pace anche per i difensori della "straordinaria tradizione del doppiaggio italiano") le lascio a voi, anche perchè in questo caso specifico non vale molto la pena prendersela...
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