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EXISTENZ 1999, Canada, USA e Gran Bretagna VALUTAZIONE 7 1/2 Sceneggiatura
David
Cronenberg Regia
David Cronenberg Produzione Miramax con Natural Nylon, Alliance Atlantis Communications, Serendipity Point Films e Dimension Produttori David Cronenberg, Robert Lantos e Andras Hamori Co-produttori Michael McDonald, Damon Bryant e Bradley Adams Produttore associato Sandra Tucker Fotografia Peter Suschitzky Montaggio Ronald Sanders Musiche Howard Shore Scenografie Carol Spier Costumi Denise Cronenberg Sonoro Ryan Shore Effetti speciali Jim Isaac Trucco Stephan Dupui TRAMA In
una società futura (o parallela) in cui la tecnologia è
basata sulla materia organica invece che su circuiti e microchip,
la creatrice di videogiochi Allegra Geller subisce un attentato
da parte di un sedicente Gruppo Realista, che condanna i moderni
intrattenimenti di realtà virtuale, durante la dimostrazione
del suo nuovo gioco, eXistenZ. Salvata da un impiegato delle Pubbliche
Relazioni, Ted Pikul, che l'aiuta a nascondersi, Allegra cerca
di riparare il proprio game pod organico, nel quale risiede l'unica
copia del gioco, e per poterlo fare deve entrare nella simulazione
ludica con l'aiuto di Pikul, riluttante ad usare un videogioco
che si collega alla spina dorsale tramite una sorta di cordone
ombelicale. RECENSIONE Se
si assiste al film in modo "passivo", decisamente non
dice nulla: una trama grottesca, spesso ironica, con giochi fra
realtà e finzione ampiamente già visti in altre
pellicole, ed un finale decisamente troppo prevedibile. Un fallimento
per chi, dai trailers, si aspettava una sorta di MATRIX.
Tutt'altro. Lo spettatore non casuale può sicuramente ravvisare che il film è sanamente ironico, quasi una parodia di quanto si è visto al cinema negli ultimi anni, con battute spesso forzate e dementi che rimandano alla pletora di film d'azione e di fantascienza "usa e getta" di questi tempi, in cui le notazioni sociali sono sciocchi pretesti per battute ad effetto (entrando in un chalet: "e se qualcuno venisse a sciare? " "svegliati: ormai nessuno scia più davvero"). In questo contesto, i passaggi fra e realtà e finzione, prevedibili e pretenziosi, sono lo scimmiottamento di tanto "bla bla" cinematografrico fatto intorno al genere (non ultimo MATRIX), in cui nessuno ha mai davvero approfondito il tema, preferendo scalfirne la superficie a scopi spettacolari, ed in quest'ottica la plateale prevedibilità del finale aperto è un vero schiaffo a tutte queste pellicole. Se poi si considerano le opere precedenti di Cronenberg, si nota come sia il regista stesso a burlarsi delle proprie ossessioni, creando addirittura un universo in cui la Carne ha sostituito la tecnologia (splendido il bio-cellulare), e in cui i personaggi fanno uso di pistole organiche che tanto ricordano quella di VIDEODROME. Un film non facile, quindi, e sicuramente non per tutti, giacchè richiede allo spettatore una visione "completa" del cinema per capirne i rimandi, e per questo forse un po' pretenzioso, con alcune punte di grottesco di troppo che appesantiscono la trama. Fa piacere ritrovare l'ironia del primo Cronenberg, che si era persa negli ultimi, seriosi film, ed una nota di merito va anche all'ottimo Jude Law, un attore forse sottovalutato ma che, fino ad oggi, ha dato sempre ottima prova di se. |
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