ROSENCRANTZ----> Archivio ----> From hell
home angel buffy cinema smallville guestbook links mail blog

LA VERA STORIA DI JACK LO SQUARTATORE
(From hell)

2001, USA

Data di uscita nelle sale italiane 21/12/2001

VALUTAZIONE 7

Sceneggiatura Terry Hayes e Rafael Yglesias tratta dalla mini-serie a fumetti di Alan Moore (testi) e Eddie Campbell (disegni)

Regia Albert e Allen Hughes

Interpreti Johnny Depp, Heather Graham, Ian Holm, Jason Flemyng, Robbie Coltrane, Lesley Sharp, Susan Lynch, Terence Harvey, Katrin Cartlidge, Estelle Skornik, Paul Rhys, Nicholas McGaughey, Ian Richardson

Il sito ufficiale del film

Produzione 20th Century Fox

Produttori Don Murphy eJame Hamsher

Produttori esecutivi Albert Hughes, Amy Robinson, Allen Hughes e Thomas M. Hammel

Fotografia Peter Deming

Montaggio George Bowers e Dan Lebental

Musiche Trevor Jones

Scenografie Martin Childs

Costumi Kym Barrett

Sonoro Franklin D. Stettner

Trucco Jiri Farkas

Effetti speciali George Gibbs e Bill Taylor

TRAMA

Nella Londra di fine '800 il noto killer Jack lo squartatore inizia la sua triste serie di delitti nel quartiere di Whitechapel: a farne le spese sono le prostitute che bazzicano la zona, in particolare un gruppo molto unito che viene taglieggiato dalla banda locale. L'ispettore di polizia Abberline viene incaricato per le indagini del caso, e le sue speciali qualità si rivelano preziose per la risoluzione: egli ha infatti delle "visioni" che lo mettono in contatto con i delitti mentre essi avvengano, capacità amplificata dall'uso massiccio di oppio ed assenzio. Presto Abberline intuisce che dietro la catena di delitti si nasconda un vero complotto, e prende a cuore il destino di una delle prostitute, Mary, la quale, come le proprie compagne, sa qualcosa di scomodo per le alte sfere...

RECENSIONE

Il film sposa una delle tante teorie elaborate negli anni su motivazioni e identità del "primo serial killer", teoria tra l'altro fra le più accreditate e, quindi, arcinota. In questo, quindi, non offre spunti innovativi (se non sull'identità definitiva dell'omicida), ed è forse il vero punto debole di un film altrimenti notevole. Più interessati alla costruzione dell'Inferno in cui si muovono i personaggi (da cui il titolo "dall'inferno", che era anche la firma di Jack, vergognasamente svilito in italiano), ricreato con una Londra decadente e luciferina in cui si trovano i mostri della realtà (Merrick, il noto elephant man, tocco di classe nella sceneggiatura) ed i mostri della società, i registi danno vita ad un affresco soffocante ed ispirato, in cui diviene alfine ininfluente l'identità di Jack rispetto ad una realtà triste e abbietta (e qui il tocco di Alan Moore è alquanto evidente).
Usando una messa in scena che ricorda molto il miglior Coppola, con un largo uso di dissolvenze incrociate e colori accesi, i fratelli Hughes dimostrano una notevole vena artistica, purtroppo stemperata da una sceneggiatura di taglio televisivo che castra non poco l'ispirazione scenica dei due autori, ritrovando una certa originalità nel drammatico finale.
Depp, attore dalle prove discontinue, dà il meglio di sè in un ruolo che gli pare cucito addosso, mentre discutibile è stata la scelta di un'insipida Graham che tutto pare tranne che una puttana (e di un'improbabile rosso fuoco nei capelli come da "tradizione" irlandese): molto meglio sarebbe stata la sotto-utilizzata Cartlidge, mentre Holm si conferma attore di razza. Non un film straordinario, ma che molto fa sperare per il futuro dei due registi.
Sito curato e realizzato da Rosencrantz