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GUERRE STELLARI EPISODIO DUE: L'ATTACCO DEI CLONI
(Star wars episode two: attack of the clones)

2002, USA

Data di uscita nelle sale italiane 16/05/2002

VALUTAZIONE 7

Sceneggiatura George Lucas e Jonathan Hales

Regia George Lucas

Interpreti Ewan McGregor, Natalie Portman, Hayden Christensen, Christopher Lee, Samuel L. Jackson, Frank Oz, Ian McDiarmid, Pernilla August, Temeura Morrison, Jimmy Smits, Jack Thompson, Leeanna Walsman, Ahmed Best, Rose Byrne, Oliver Ford Davies, Ronald Falk, Jay Laga'aia

Il sito ufficiale del film

Produzione 20th Century Fox

Produttore Rick McCallum

Produttore esecutivo George Lucas

Montaggio Ben Burtt

Musiche John Williams

Scenografie Gavin Bocquet

Direzione artistica Phil Harvey, Ian Gracie, Peter Russell, Jonathan Lee, Fred Hole e Michelle McGahey

Costumi Trisha Biggar

Sonoro Ben Burtt

Effetti speciali John Knoll, Pablo Helman, Industrial Light & Magic, Dennis Muren A.S.C. e Ben Snow

Trucco Lesley Vanderwalt, Lynn Wheeler e Wizzy Molineaux

TRAMA

Sono passati dieci anni da quando il piccolo Anakin Skywalker è stato iniziato all'educazione Jedi, e gli eventi tumultuosi della Repubblica portano lui ed il suo maestro Obi Wan Kenobi a fare da scorta alla senatrice Amidala, di cui Anakin è segretamente innamorato pur non avendola più vista dal loro primo incontro. La senatrice è fatta oggetto di diversi attacchi terroristici la cui matrice è ignota, mentre alcune province della Repubblica scalpitano per l'indipendenza, facendo avanzare la proposta che la Repubblica si fornisca di un esercito per appoggiare gli Jedi, non più forti come un tempo. Ma le indagini di Obi Wan sui mandati degli attentati lo portano a scoprire un complotto della cui estensione nemmeno lui è veramente conscio...

RECENSIONE

Nettamente migliore rispetto ad Episode One, questa seconda pellicola (o quinta, che dir si voglia) ha una sceneggiatura più compatta e lineare, in cui la trama viene gestita con più sottigliezza ed arguzia evitanto le digressioni che appesantivano il primo film. Forse imparando dai propri errori (sebbene non lo ammetterà mai), Lucas ha stemperato i toni comici (leggi l'insopportabile Jar Jar) cercando di recuperare l'atmosfera epica della trilogia originale, ripescando la medesima struttura narrativa de L'IMPERO COLPISCE ANCORA (gli eroi che si dividono, l'inseguimento nel campo di asteroidi, la storia d'amore, l'apprendista che dimentica i propri insegnamenti per correre in soccorso dei propri cari, il taglio della mano e lo smarrimento finale di alcuni dei personaggi), evidentemente nel tentativo di mostrare un parallello fra le vicende di padre e figlio, finite, come si sa, in modo del tutto opposto.
Come si diceva, la sceneggiatura è più compatta, il complotto è realizzato con una certa raffinatezza, ma ciò che continua a minare questa nuova saga sono le ingenuità disseminate lungo tutta la pellicola: ingenuità dei personaggi, che si dimostrano incredibilmente sventati e sciocchi in più di un'occasione, e ingenuità dei dialoghi, che raggiungono l'apice nelle inevitabili scene d'amore (davvero inascoltabili). Qualcuno dirà come ciò fosse vero anche nella trilogia originale, ma a parte i tempi completamente diversi, a sostegno di quelle manchevolezze lì c'era un senso dell'epico che, nonostante i buoni passi avanti, qui continua a latitare: sebbene ci siano sequenze davvero notevoli (inutile scrivere l'ovvio elogiando i magnifici effetti speciali), e la corruzione di Anakin venga presentata in modo davvero abile, EPISODE TWO è decisamente prolisso in più di un punto, e non avendo nei dialoghi il suo punto di forza, questo smorza non di poco l'impatto complessivo. Se poi si tiene conto che Lucas rimane un grande creatore di mondi ma un regista ed uno sceneggiatore poco più che modesto, si capirà come sia davvero difficile ricreare quella freschezza e quel senso del capolavoro che in originale rimane ancora oggi palpabile.
Sul versante degli interpreti si segnala una rivitalizzazione di McGregor, qui più a suo agio col suo personaggio rispetto al primo, mentre tutti gli altri sono più che dignitosi. Un discorso a parte merita Christensen, un attore di una piattezza sconfortante che si illumina solo quando mostra il lato oscuro del suo personaggio, facendo sperare in un miglioramento nel terzo capitolo. Menzione d'onore, infine, per la battaglia di Yoda: ci vuole del coraggio per coinvolgere il nanetto in un combattimento di spada, e bisogna dare atto a Lucas non solo di averlo avuto, ma anche di averlo reso più che credibile.

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