HARRY
POTTER E LA CAMERA DEI SEGRETI
(Harry Potter and the chamber of secret)
2002, USA
Data di uscita nelle sale italiane 06/12/2002
VALUTAZIONE
5 1/2
Sceneggiatura Steve Kloves tratta dal romanzo di J.K. Rowling
Chris
Colombus
Interpreti
Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Emma Watson, Maggie Smith, Alan Rickman,
Robbie Coltrane, Richard Harris, Warwick Davis, Kenneth Branagh, Tom
Felton, Bonnie Wright, Harry Melling, David Bradley, John Cleese, Christian
Coulson, Richard Griffiths, Robert Hardy, Shirley Henderson, Jason Isaacs,
Gemma Jones, Miriam Margolyes, Sally Mortemore, Fiona Shaw, Julie Walters,
Mark Williams, Sean Biggerstaff, Alfred Burke, Toby Jones
Il
sito ufficiale del film
Produzione
Warner Bros., Heyday Films e 1492 Pictures
Produttore David Heyman
Produttori
esecutivi Chris Columbus, David Barron, Mark Radcliffe e Michael
Barnathan
Produttore
associato Paula DuPre Pesman
Fotografia
Roger Pratt
Montaggio
Peter Honess
Musiche
John Williams e William Ross
Scenografie
Stuart Craig
Direzione
artistica Neil Lamont, Steven Lawrence, Andrew Ackland-Snow e Lucinda
Thompson
Costumi
Lindy Hemming
Casting
Karen-Lindsay Stewart
Effetti
speciali John Richardson, Bill George, Jim Mitchell, Nick Davis,
Alexandra Day, Tim Burke, Laya Armian, Michelle Corney e Charlotte Loughnane
Trucco
Nick Dudman
TRAMA
Pronto
per andare ad Hogwarts, Harry Potter riceve la visita di un elfo domestico
che lo esorta a non andare nella scuola di magia perchè la sua
vita sarebbe in grave pericolo. Ovviamente il ragazzo non segue il consiglio
(peraltro privo di dettagli) e, dopo qualche peripezia, inizia il secondo
anno della propria scuola. Ritrova così amici (e nemici) dell'anno
prima, nonchè un nuovo insegnante, Gilderoy Lockhart (nome adattato
da noi in modo indegno), un inetto pieno di sè. Ma strane cose
iniziano ad accadere, e sembrano legate alla misteriosa e oscura "camera
dei segreti"...
RECENSIONE
Come già
per la prima pellicola, vanno subito messe da parte tutte le discrepanze
e libertà prese dagli autori rispetto al libro: un film vive
necessariamente di vita propria, ed i suoi creatori hanno il diritto
di rimescolare come meglio credono la materia originale, specie in forza
delle evidenti diverse esigenze narrative dei due media. Nel caso di
un romanzo "ingombrante" come questo, c'è da notare
però che la capacità (o la volontà) di adattamento
risulta ancora una volta castrata, ed il film paga il dazio ad una saga
ricca di dettagli che, messi sul grande schermo, appesantiscono non
poco la narrazione.
Il vantaggio di questo sequel era il non dover usare parte del film
per introdurre i personaggi, e poteva quindi entrare subito nel pieno
della storia accantonando le inevitabili lentezze del capostipite: purtroppo
gli autori sprecano l'occasione, e se pure la pellicola parte decisamente
bene con una caratterizzazione più approfondita soprattutto dei
personaggi di contorno (deliziosa la famiglia Weasley), si perde nuovamente
nei rivoli della storia disperdendosi in un'infinità di sequenze
marginali che, se pure manderanno in sollucchero i lettori, appesantiscono
non poco il ritmo del film (su tutti la pur eccellente sequenza del
Quidditch, non poco debitrice nei confronti di Lucas ma superflua come
la corsa degli sgusci in EPISODIO UNO). Columbus, come si era già
detto, è un regista più che mediocre, capace solo di abusare
del dolly e di affidarsi in toto al reparto tecnico, mancando del benchè
minimo senso del ritmo al punto da rendere incolore ed a-climatica ogni
singola scena d'azione (e la piatta colonna sonora non aiuta affatto),
toccando l'apice nel confronto finale in cui la sceneggiatura ci mette
del suo per rendere più noioso il tutto, con il cattivo logorroico
che spiega per filo e per segno il proprio piano mentre cerca di far
fuori il buono (e lo spiega pure male!). Ancora una volta la magia risulta
un elemento decorativo del film, quasi del tutto ininfluente ai fini
della narrazione e praticamente mai usata dal "grande" Harry
Potter: nei romanzi ci sarà anche una giustificazione per tutto
questo, ma in un film suona solamente ridicolo che un "Grande Mago"
debba salvare la giornata sempre e solo grazie a muscoli (!) e cervello...
Non mancano numerosi buchi di sceneggiatura (la presenza di Lockhart
è davvero ingiustificata, specie nel finale, e qualcuno dovrebbe
spiegare perchè Harry scelga di salire su una scivolosissima
statua a forma di testa per il combattimento finale!), e nel complesso
la pellicola è lenta e noiosa esattamente come la prima, meritando
per questo un voto inferiore proprio in virtù della perseveranza.
Il protagonista è sempre più inespressivo, mentre i suoi
amici mostrano una lenta ma marcata crescita recitativa, e spiace una
volta di più che ai numerosi, eccellenti attori presenti vengano
riservate parti insignificanti: una citazione è doverosa per
l'immenso Branagh, divertito in un personaggio che pare la sua parodia
d'attore, e per Rickman, che nel duetto col regista-attore inglese pare
riprender colore.
Infine, un suggerimento: al termine degli interminabili titoli di coda
c'è un "cappello" alle peripezie di Lockhart che vale
la pena essere visto. Siccome nei nostri cinema è ormai impossibile
restare in sala oltre un minuto dopo la fine del film, consiglio caldamente
di entrare in sala prima che si esauriscano i titoli di coda della proiezione
precedente: non vi capiterà nessuno spoiler, tranquilli, ma è
praticamente l'unico modo per vederla...
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