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IL GRINCH
(Dr Seuss's How the Grinch stole Christmas)

2000, USA

Data di uscita nelle sale italiane 07/12/2000

VALUTAZIONE 6

Sceneggiatura Jeffrey Price e Peter S. Seaman tratta dal libro del Dr. Seuss

Ron Howard

Interpreti Jim Carrey, Taylor Momsen, Jeffrey Tambor, Christine Baranski, Bill Irwin, Molly Shannon, Jeremy Howard, T.J. Thyne, Lacey Kohl, Nadja Pionilla, Jim Meskimen, Clint Howard, Michael Dahlen, Rance Howard, David Costabile

Il sito ufficiale del film

Produzione Universal e Imagine Entertainment

Produttori Brian Grazer e Ron Howard

Produttore esecutivo Todd Hallowell

Produttori associati David Womark, Linda Fields-Hill, Aldric Lau'Auli Porter e Louis Velis

Fotografia Don Peterman

Montaggio Dan Hanley e Mike Hill

Musiche James Horner

Scenografie Michael Corenblith

Costumi Rita Ryack

Sonoro David MacMillan

Effetti speciali Kevin Mack, Kurt Williams, Garv Thorp, David Sanger, Scott Shields e Digital Domain

Trucco Rick Baker e Toni G.

TRAMA

Nei fiocchi di neve si trova una comunità di esserini dall'apparenza umana, ma dal muso rattesco, che adorano il Natale al punto da averne fatto il centro della propria esistenza, con tanto di iniezioni di sorrisi e buoni sentimenti.
Lontano da loro, isolato in un eremo oscuro e gelido che sovrasta la discarica, vive il Grinch, un essere peloso e verde arrivato da chissà dove nella comunità quando era un infante e che da essa è fuggito dopo l'ennesima umiliazione dovuta alla sua diversità.
Una bambina, che comincia a domandarsi quale sia il vero senso del Natale, viene attratta dalla scontrosità del Grinch e decide di coinvolgerlo nella festa cittadina, ottenendo non senza difficoltà il suo consenso: inizialmente tutto sembra filare liscio, ma alcune rivalità di vecchia data riaffiorano e il Grinch decide di attuare una terribile vendetta alle spese del Natale...

RECENSIONE

Gli ingredienti della più classica delle favole natalizie ci sono proprio tutti: il cattivo che poi si redime, la bambina taaanto tenera che gli apre il cuore, il "vero" cattivo che avrà la sua lezione finale, buoni sentimenti a palate e persino un paio di canzoni.
Se fosse tutto qui non ci sarebbe molto da dire, ma il film cerca di affrontare la questione del diverso in modo non banale, mostrando un cattivo che, una volta tanto, ha le proprie sante ragioni per esserlo! Certo, non si può cercare in una pellicola per famiglie l'impegno sociale di un film di denuncia, ma almeno inizialmente la sceneggiatura pone seriamente in discussione l'orgia di buoni sentimenti che travolgono l'umanità (e il cinema) sotto le feste, sottolineandone l'ipocrita formalità che nasconde spesso arida cattiveria, salvo poi lasciarsi travolgere nel finale dall'ineluttabile (e zuccherosa) happy end.
In effetti riecheggiano nella storia temi molto cari a Tim Burton, ed il Grinch certo non sfigurerebbe nella sua galleria di personaggi diversi ed emarginati: non per nulla è proprio al racconto originale che Burton si era ispirato per lo splendido NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS.
Ed è forse qui il problema: dove Burton riusciva ad instillare vera poesia in quella che, comunque, rimane una favola (ed un film per famiglie), questo GRINCH si mantiene negli standard di un giocattolone colorato e simpatico, ma che annoia dopo averci trastullati per un po'.
Onore al merito a Jim Carrey per aver ancora una volta dimostrato di essere una vera maschera comica, ma il resto è abbastanza convenzionale da scivolare nel dimenticatoio prima ancora di essere usciti dalla sala.
Howard non è un visionario, non sa dare anima e corpo alle proprie creazioni: piuttosto ci gioca col gusto di un bambino (ed alcune sequenze strappano più di una risata) che, però, già pensa al giocattolo che riceverà l'anno dopo.
Ottima la ricostruzione scenica, ma erano anni che non si vedevano (e non si sentivano) personaggi così irritanti come gli abitanti della città di Kinonsò!

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