ROSENCRANTZ----> Archivio----> Man on the moon
home angel buffy cinema smallville guestbook links mail blog

MAN ON THE MOON
(Man on the moon)

22/12/1999, USA

Data di uscita nelle sale italiane 24/03/2000

Sceneggiatura Scott Alexander e Larry Karaszewski

Regia Milos Forman

Interpreti Jim Carrey, Danny DeVito, Courtney Love, Paul Giamatti, George Shapiro, Tom Dreesen, Richard Belzer, Dr. Isadore Rosenfeld, Vincent Schiavelli, Gerry Robert Byrne, Jerry Lawler, Jack Burns, Gerry Becker, Greyson Pendry, Brittany Colonna, Leslie Lyles, Bobby Boriello

VALUTAZIONE 6 1/2

Il sito ufficiale del film

Produzione Jersey Films, Cinehaus, Mutual Film Company e Universal Pictures

Produttori Danny DeVito, Michael Shamberg e Stacey Sher

Produttori esecutivi Michael Hausman, Howard West e George Shapiro

Produttori associati Scott Ferguson e Pamela Abdy

Fotografia Anastas Michos

Montaggio Lynzee Klingman, Christopher Tellefsen e Adam Boome

Musiche R.E.M.

Scenografie Patrizia von Brandenstein

Costumi Jeffrey Kurland

Sonoro Chris Newman

Effetti speciali Larry Fioritto

Trucco Ve Neill

TRAMA

La biografia dell'attore Andy Kaufman, che prende inizio da quando, fin da piccolo, recitava da solo contro un muro fingendo di trovarsi di fronte al pubblico: Kaufman ha sempre avuto il pallino della fama, ma con un'idea molto personale di comicità, che passasse attraverso la musica e la danza. Notato dal manager Shapiro in un locale di cabaret durante la sua imitazione di Elvis, questi lo porta agli onori della televisione convincendolo a partecipare alla sit-com TAXI, genere che lui aborrisce, con la quale raggiunge la grande notorietà. Ma l'umorismo di Kaufman mal si adatta ad uno schema fisso: lui adora giocare con la credulità del pubblico, facendosi passare per un sessista, litigioso e antipatico, e non si piega alle leggi della comicità televisiva che da lui vorrebbe sempre i soliti sketches.
Buttandosi in una serie di incontri di Wrestling contro donne (e la prima delle sue avversarie diverrà sua moglie), in cui esprime apprezzamenti poco edificanti contro le stesse e contro i sudisti, si attira l'inimicizia di tutti, che lui alimenta fingendo uno scontro ideologico con il più noto wrestler dell'epoca, fino a portare alla cancellazione di TAXI e la sua cacciata dalla TV. Malato di cancro, chiude la sua carriera con uno spettacolo roboante e "positivo", in cui offre al pubblico latte e biscotti, e alla sua veglia funebre i suoi cari si trovano a seguire un karaoke da lui stesso registrato.

RECENSIONE

Fatti salvi i comprensibili rimaneggiamenti della biografia (uno dei colleghi di TAXi giunse a picchiarlo, il latte e biscotti per il pubblico dopo lo spettacolo era una sua tradizione, e il pallino per Elvis era per lui una vera ossessione), il film vuole fare giustizia di quello che fu un comico troppo sottile per un pubblico grossolano e schiavo ormai della televisione, che forse ha osato troppo ed ha pagato il prezzo di non scendere a patti con lo star system.
Purtroppo, per noi questo significa gran poco: la serie TAXI in Italia passò quasi del tutto inosservata, e non abbiamo mai avuto un personaggio simile da poter comprendere cosa Kaufman abbia significato per la televisione, cosicchè la sua vicenda ci appare distante e priva del "realismo" che invece possiede.
Fatto salvo questo handicap, il film comunque non offre molto di più del ritratto corretto di un personaggio pubblico, intento più a spiegare la sua comicità che a far capire l'uomo, la cui eccentricità viene mostrata più come un dato di fatto piuttosto che il frutto di una mente geniale.
É chiara la volontà in chi ha voluto fortemente il film di rendere giustizia all'artista, ma in questo ne soffre la componente umana del personaggio che, ancora più evidente per un pubblico che non lo ha conosciuto, non crea alcuna simpatia o partecipazione. La regia di Forman, inoltre, sembra adattarsi anch'essa all'esigenza illustrativa del film, scorrevole e pulita ma senza personalità e fantasia.
Jim Carrey è davvero notevole nella parte, ma non è ancora un attore completo, offrendo sempre troppo spazio alle proprie smorfie (e in questo, forse, si può vedere un paragone con Kaufman: entrambi prigionieri di un ruolo affibiatogli dal pubblico), mentre gli altri offrono un'interpretazione essenziale e nulla più.
Una curiosità: Jeff Conaway, attore che recitò al fianco di Kaufman in TAXI (e fu lui a picchiarlo), ha poi interpretato uno dei protagonisti di BABYLON 5.

Sito curato e realizzato da Rosencrantz