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THE CHRONICLES OF RIDDICK
(id.)

11/06/2004, USA

Data di uscita nelle sale italiane 20/08/2004

VALUTAZIONE 7

Sceneggiatura David Thwoy

Regia David Thwoy

Interpreti Vin Diesel, Colm Feore, Thandie Newton, Judi Dench, Karl Urban, Alexa Davalos, Linus Roache, Yorick Van Wageningen, Nick Chinlund, Keith David, Mark Gibbon, Roger R. Cross, Terry Chen, Christina Cox, Nigel Vonas, Shawn Reis, Fabian Gujral, Ty Olsson, Peter Williams, Darcy Laurie, John Mann

Il sito ufficiale del film

Produzione Radar Pictures e One Race Films

Produttori Scott Kroopf e Vin Diesel

Produttori esecutivi Ted Field, David Womark e George Zakk

Co-Produttore Tom Engelman

Produttore associato Wendy S. Williams

Fotografia Hugh Johnson

Montaggio Dennis Virkler e Martin Hunter

Musiche Graeme Revell

Scenografie Holger Gross

Direzione artistica Bruce Crone, Mark W. Mansbridge e Sandra Tanaka

Direzione del set Peter Lando

Costumi Michael Dennison e Ellen Mirojnick

Casting Anne McCarthy

Sonoro Robert Young e Tim Richardson

Effetti speciali Peter Chiang

Trucco Ve Neill e Victoria Down

TRAMA

A cinque anni di distanza dagli eventi di PITCH BLACK, Riddick scopre di avere una taglia sulla testa e che quella taglia gli è stata messa da uno dei sopravvissuti a quella vicenda. In realtà, era solo un modo per attirare la sua attenzione, perchè secondo una profezia Riddick è un Furiano, una razza un cui membro è destinato a uccidere il capo dei Necromonger, un gruppo di fanatici religiosi che mette a ferro e fuoco la galassia...

RECENSIONE

Sequel male accolto nelle sale di un piccolo capolavoro della fantascienza contemporanea, realizzato con un budget forse eccessivo visto il modesto successo del precedente, e che probabilmente ha messo la parola fine alle avventure di Riddick. Un peccato, perchè in realtà questo film ha molto più a spartire col capostipite di quanto forse possa apparire inizialmente: stesso concetto "classico" della space opera, ritmo serrato senza eccessi, dialoghi caustici ed essenziali.
Probabilmente la pelliccola paga proprio la propria ambizione, che pesa su alcune scene d'azione eccessivamente frenetiche e su una storia che meritava un respiro più ampio. Il film ha ricevuto pesanti critiche da chi, forse, non ne ha preso in dovuta considerazione il titolo: queste sono "le cronache di Riddick", non la battaglia contro i Necromonger, quindi la frammentazione della vicenda è conseguenza di una concatenazione di eventi non tanto dissimile da quanto accadeva a Indiana Jones, di cui Riddick non avrà forse lo stesso carisma, ma certo Diesel (che, nonostante si dica il contrario, sa recitare e pure bene quando vuole) è calato alla perfezione nel suo personaggio e ne ripropone il fascino dell'anarchico. L'impatto visivo, ricercato e barocco, è davvero notevole, con alcuni richiami non velati al DUNE di Lynch nei costumi quanto nelle architetture, ed è efficace pur se forse a volte invasivo.
Riddick un po' come Plissken, con un finale aperto ad un sequel che probabilmente non vedremo mai ma che bene si incastra nella visione che Thwoy ha dato in questo e nel film precedente. Non un gioiello, certo, ma un buon film d'azione che avrebbe molto da insegnare ad altri simili e più blasonati sfornati negli ultimi anni...

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