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SPIDER-MAN 2
(id.)

30/06/2004, USA

Data di uscita nelle sale italiane 16/09/2004

VALUTAZIONE 9

Sceneggiatura Alvin Sargent, Alfred Gough, Miles Millar e Michael Chabon

Regia Sam Raimi

Interpreti Tobey Maguire, Kirsten Dunst, James Franco, Alfred Molina, Rosemary Harris, Donna Murphy, J.K. Simmons, Daniel Gillies, Dylan Baker, Bill Nunn, Vanessa Ferlito, Aasif Mandvi, Cliff Robertson, Willem Dafoe, Ted Raimi, Elizabeth Banks, Bruce Campbell, Gregg Edelman, Elya Baskin, Mageina Tovah

Il sito ufficiale del film

Produzione Marvel Enterprises, Laura Ziskin Productions e Columbia

Produttori Laura Ziskin e Avi Arad

Produttori esecutivi Joseph M. Caracciolo, Stan Lee e Kevin Feige

Co-Produttore Grant Curtis

Fotografia Bill Pope

Montaggio Bob Murawski

Musiche Danny Elfman

Scenografie Neil Spisak

Costumi James Acheson e Gary Jones

Sonoro Kevin O'Connell e Greg P. Russell

Effetti speciali John Dykstra

TRAMA

I primi due anni di Peter Parker come Uomo Ragno non sono stati esattamente un idillio: la sua seconda identità gli impedisce non solo di avere un lavoro stabile, ma lo costringe anche ad allontanare l'amata Mary Jane, che nel frattempo si fidanza col figlio astronauta di Jameson. Anche il college va male, e persino zia May ha seri problemi economici, e quando anche i suoi poteri sembrano andare e venire senza alcun motivo, Peter decide di gettare il costume e prendere in mano la sua vita. Ma la nuova minaccia del dottor Octavius si staglia all'orizzonte...

RECENSIONE

Un sequel che, una volta tanto, supera di parecchio il predecessore. Come già era accaduto per X-MEN 2, dopo un primo capitolo necessariamente introduttivo, gli autori possono prendere di petto il protagonista e dar vita ad una storia più complessa e articolata. Meno azione, più aderenza alle storie cartacee del ragno, e maggiore approfondimento sul personaggio.
Ovviamente questo rimane un film d'azione, ma il tentativo di Raimi di rendere tridimensionale la sua creatura è pienamente riuscito, ed anche i comprimari trovano spazio per svilupparsi (con una zia May insuperabile), al punto da affiancare una sottotrama che porterà dritta al terzo capitolo della saga cinematografica. L'impronta di Raimi si fa più netta, l'ironia sfiora spesso la goliardia tanto cara al regista, e la riflessione sull'Eroe e del suo rapporto con la popolazione si fa meno superficiale rispetto a quella del primo film.
Non sarà certo un capolavoro, ma come film di genere, per di più tratto da un fumetto, dubito si possa far di meglio, tanto più che Raimi riesce ad aderire alla perfezione ai comics non solo come storia e citazioni (incluso un accenno al controverso episodio "La conversazione" apparso un paio d'anni fa sugli albi de L'UOMO RAGNO), ma anche come costruzione e sviluppo della storia. E il finale, davvero straordinario, è uno dei più stimolanti della storia del cinema: spiazzante per lo spettatore medio, elettrizzante per chi conosce bene i personaggi dei comics e il loro "futuro"...

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