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STAR TREK: LA NEMESI
(Star Trek: nemesis)

13/12/2002, USA

Data di uscita nelle sale italiane 16/05/2003

VALUTAZIONE 6,5

Sceneggiatura John Logan, Rick Berman e Brent Spiner

Stuart Baird

Interpreti Patrick Stewart, Jonathan Frakes, Brent Spiner, LeVar Burton, Michael Dorn, Marina Sirtis, Gates McFadden, Tom Hardy, Ron Perlman, Shannon Cochran, Dina Meyer, Jude Ciccolella, Alan Dale, John Berg, Michael Owen, Kate Mulgrew, Robertson Dean, David Ralphe, J. Patrick McCormack, Wil Wheaton

Il sito ufficiale del film

Produzione Paramount Pictures

Produttore Rick Berman

Produttore esecutivo Marty Hornstein

Co-Produttore Peter Lauritson

Fotografia Jeffrey L. Kimball

Montaggio Dallas Puett

Musiche Jerry Goldsmith

Scenografia Herman Zimmerman

Direzione artistica Cherie Baker e Donald B. Woodruff

Costumi Bob Ringwood

Casting Junie Lowry-Johnson, Amanda Mackey Johnson e Cathy Sandrich Gelfond

Sonoro Harry Cohen,
Thomas Causey e Jim Wolvington

Effetti speciali Mark O. Forker e Terry Frazee

Trucco Michael Westmore

TRAMA

Mentre è in rotta per Betazed per attendere al matrimonio fra Ryker e Troi, viene ordinato all'Enterprise di procedere verso Romulus per incontrarsi con Shinzon, misterioso nuovo leader dell'impero Romulano che, pare, intenda intavolare una nuova pace con la Federazione. Lungo la strada i sensori rilevano un segnale positronico simile al cervello di Data su un pianeta, ed in effetti vi trovano un androide fatto a pezzi in tutto uguale a lui, salvo essere meno avanzato. Ma ben altre sorprese attendono Picard al suo arrivo su Romulus, quando incontrando Shinzon si ritrova dinnanzi a sè stesso più giovane...

RECENSIONE

I film di STAR TREK raramente sono "vere" pellicole cinematografiche, portando sul grande schermo gli stessi schemi narrativi della serie televisiva, con tutti i suoi pregi (pochi) e difetti (tanti). In particolar modo gli episodi con l'equipaggio della "nuova" Enterprise sembrano soffrire di questa patologia, riducendosi ad essere poco più di un episodio allungato.
Non che nella saga manchino le perle come L'IRA DI KHAN o PRIMO CONTATTO, ma si tratta comunque di film che, da un punto di vista strettamente cinematografico, hanno molte debolezze.
In questo senso, la produzione ha deciso di affidare questo decimo capitolo ad autori che non venissero dal franchise, ingaggiando lo sceneggiatore de IL GLADIATORE ed un regista specializzato in film d'azione, nel tentativo di dare una svecchiata alla saga. Tentativo decisamente fallito nell'obiettivo principale, ovvero il botteghino, dove gli incassi sono stati più che magri, forse a causa di una certa stanchezza da parte dei fans unita ad un risultato finale decisamente "ibrido".
Se rispetto ai film precedenti finalmente questo può godere di una regia degna di questo nome (non eccelsa, ma almeno non meramente illustrativa), la sceneggiatura gioca la carta dei dialoghi intrisi di epicità, figlia di Shakespeare e di molto cinema peplum (e la mano di Logan è qui fin troppo evidente), arrivando alla citazione spudorata di EXCALIBUR, senza però dare alla vicenda un'ossatura che vada al di là del tema della vendetta e del riscatto, che da solo a malapena può reggere e guidare le scelte dei personaggi.
Il confronto Picard/Shinzon offre alcuni ottimi momenti (merito anche dell'interprete della "nemesi"), ma è il motore stesso della storia a lasciare perplessi in più punti, con molte svolte irrisolte e mal sviluppate. La parte di Data è decisamente la più debole, come spesso accade con le storie imbastite per l'androide, e il destino che lo attende manca del tutto quel dramma che avrebbe meritato.
Un peccato, perché il film resta nel complesso più che godibile, ma è venuto a mancare il coraggio di staccarsi completamente da uno stile che ormai ha fatto il suo tempo, lasciandoci quella che è poco più di un'occasione perduta.

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