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BLAIR
WITCH 2: IL LIBRO SEGRETO DELLE STREGHE 27/10/2000, USA Data
di uscite nelle sale italiane
01/12/2000 Sceneggiatura
Joe Berlinger e Dick Beebe Regia
Joe Berlinger Interpreti Stephen Barker Turner, Tristen Skyler, Erica Leerhsen, Kim Director, Jeffrey Donovan, Kurt Loder, Chuck Scarborough, Bruce Reed, Lynda Millard, Deb Burgoyne, Andrea Cox, Joe Berlinger, Sara Phillips, Lanny Flaherty, Pete Burris VALUTAZIONE 6 1/2 Prodozione
Artisan
Enterntainment e Haxan Films Produttore Bill Carraro Produttori esecutivi Daniel Myrick e Edurado Sanchez Produttore associato Kevin Foxe Fotografia Nancy Schreiber Montaggio Sarah Flack Musiche Carter Burwell Scenografie Vince Peranio Costumi Melissa Toth Sonoro Jay Meagher Trucco John Caglione Jr., Cheryl "Pickels" Kinion e Joesph A. Campayno TRAMA Il
successo del film sui tre ragazzi scomparsi nella foresta mentre
studiavano il fenomeno della strega di Blair ha creato non pochi
disagi agli abitanti di Burkitsville, che si sono visti invasi
da turisti e curiosi che hanno messo a soqquadro cimiteri e luoghi
visti nel film. RECENSIONE Certo
non era facile realizzare un sequel di BLAIR
WITCH PROJECT, e francamente non era nemmeno necessario, ma
va dato atto al regista Berlinger (esordiente sul grande schermo
ma noto per i propri documentari) che, una volta trovatosi per
le mani il progetto, ha avuto l'intelligenza (e il coraggio) di
proseguire la "filosofia" del capostipite pur non seguendone
gli stessi passi.
Il film è non solo rispettoso della mitologia creata intorno alla strega (donando quindi un forte senso di continuità alla pellicola), ma prosegue l'abile gioco fra realtà e finzione che costituiva poi il vero cardine del primo capitolo: dove in quest'ultimo si spacciava un film per un documentario (e, dunque, quanto ripreso dalle telecamere come realtà era invece falso), in questo ciò che si vede nella realtà è un'allucinazione e solo le telecamere possono ridar vita alla realtà dei fatti. Considerato che il regista è un documentarista, questa è un'interessante presa di posizione... Giocato interamente sulla contrapposizione fra realtà fisica e filmata, con le telecamere sempre incombenti come in un colossale "Grande fratello", il film segue i propri protagonisti nella propria discesa nella follia senza che questi quasi se ne accorgano (all'opposto di quanto accadeva nel primo), inserendoli in un contesto dove il capostipite (falso) è parte integrante della loro realtà (vera) e dove nulla è come appare (dall'allarme che simula dei cani da guardia alle visioni che li tormentano). Ottima dunque la scelta "ideologica" del film, meno la realizzazione pratica: la pellicola non si discosta dai canoni consolidati dei "teenage-horror" degli ultimi anni, con una discreta regia che offre un'aura di tensione ben costruita senza però mai giungere ad un vero apice, afflosciandosi nell'ultimo quarto d'ora in cui il regista, forse nel timore di non essere compreso, si perde a spiegare gli eventi visti fino ad allora col risultato di ammazzare la tensione fino ad allora creata. Come già nel precedente, anche qui gli attori sono sconosciuti (ed abbastanza bravini) e mutuano i nomi dei personaggi dai propri, corrispondondendo in modo azzeccato alle varie tipologie di fans della saga. Da notare come del famigerato "libro delle ombre" (banalmente tradotto come "libro segreto delle streghe") nel film non si faccia assolutamente menzione, ed il fatto che una delle interpreti (Tristen Skyler) abbia una notevole somiglianza con Jennifer Aniston, somiglianza sottolineata nella versione italiana dandole la stessa doppiatrice. |
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