| ROSENCRANTZ----> Archivio ----> The family man | |||||||||||||
| home | angel | buffy | cinema | smallville | guestbook | links | blog | ||||||
|
THE
FAMILY MAN 22/12/2000, USA Data di uscita nelle sale italiane 26/01/2001 Sceneggiatura
David Diamond e David Weissman Regia
Brett
Ratner VALUTAZIONE 6 1/2 Produzione Universal Pictures con Beacon Pictures e Riche/Ludwig-Zvi Howard Rosenman-Saturn Productions Produttori Alan Riche, Marc Abraham, Tony Ludwig e Zvi Howard Rosenman Produttori esecutivi Andrew Z. Davis, Armyan Bernstein e Thomas A. Bliss Fotografia Dante Spinotti Fotografia Mark Helfrich Musiche Danny Elfman Scenografie Kristi Zea Costumi Betsy Heimann Sonoro Kim Ornitz Effetti speciali Mat Beck Trucco Felicity Bowring e Carrie Angland TRAMA Un
ricco manager di Wall Street, donnaiolo e completamente dedito
al successo, viene avvicinato da uno strano personaggio al quale
dichiara di avere tutto ciò che desidera dalla vita. Bisognerebbe
stare attenti a chi si dicono certe cose: il mattino dopo l'uomo
si ritrova sposato con la ex-fidanzata del college, abbandonata
dieci anni prima per un corso di broker a Londra, due marmocchi,
una casa in un sobborgo di New York ed un lavoro come venditore
di pneumatici. RECENSIONE La
matrice è chiaramente quella de LA VITA É MERAVIGLIOSA,
con ampi stralci dal "Canto di Natale" di Dickens e
qualche goccia di SLIDING DOORS: l'originalità non è
certo il punto forte di questo film...
Seguendo le vicende dello spaesato Cage il senso di dejà vu è in effetti fortissimo, unito al fatto che fin dall'inizio si riesce tranquillamente a prevedere cosa accadrà nella scena seguente e, soprattutto, dove andrà a parare il film. Eppure... Il pregio (o la furberia) della pellicola sta nel fatto di aver rimescolato abilmente strutture ed idee narrative ben note (ed oliate) in qualcosa di effettivamente nuovo: difficile trovare un film che si possa veramente dire identico a questo, nonostante l'aria di intensa familiarità (da qui il titolo del film?) che esso crea in chi lo guarda. La storia corre sul baratro della melassa e dell'ovvio, riuscendo miracolosamente a non cascarci mai se non in piccoli (ed isolati) momenti, e questo grazie ad una sceneggiatura che sfiora con eleganza i luoghi comuni del genere evitando le cadute nell'ovvio (il mancato rapporto adultero con la moglie del vicino, la bambina che lo "scambia" per un alieno e lo aiuta a reintegrarsi), e ad un cast di attori del tutto in parte. Nicholas Cage appare perfetto nel ruolo di uomo fuori dall'acqua, dimostrando di non essere quel cane di attore che molti dicono (ma bastava AL DI LA' DELLA VITA per dimostrarlo), offrendo una prova (è costantemente presente sulla scena) e ben calibrata. Un innocuo film natalizio (complimenti per il tempismo nella distribuzione italiana), cui giova la cura per i dettagli (e la scelta di Danny Elfman per la colonna sonora è da plauso) che fa perdonare la mancanza di pura originalità e l'inevitabile lieto fine. |
![]() |
![]() |
|||||||||||
| Sito curato e realizzato da Rosencrantz | |||||||||||||