| ROSENCRANTZ----> Archivio ----> Unbreakable | |||||||||||||
| home | angel | buffy | cinema | smallville | guestbook | links | blog | ||||||
|
UNBREAKABLE 22/11/2000, USA Data di uscita nelle sale italiane 22/12/2000 Sceneggiatura
M. Night Shyamalan Produzione Buena Vista, Barry Mendel Productions e Touchstone Pictures Produttori Sam Mercer e Barry Mendel Produttori esecutivi Roger Birnbaum e Gary Barber Fotografia Eduardo Serra Montaggio Dylan Tichenor Musiche James Newton Howard Scenografie Larry Fulton Costumi Joanna Johnston Sonoro Richard King e Allan Byer Effetti speciali Richard Hoover, Darin Hollings, The Secret Lab, Jodi Birdsong e Steve Cremin Trucco Bernadette Mazur TRAMA Unico
superstite scampato miracolosamente ad un pauroso incidente ferroviario,
una guardia giurata dello stadio di football viene avvicinato
dal proprietario di una galleria d'arte dedicata ai fumetti che
cerca di convincerlo di essere invulnerabile: la tesi dell'uomo
è che, come nei fumetti, lui sia una sorta di supereroe
il cui scopo sia difendere l'umanità, e che debba trovare
la forza ed il coraggio di accettare il proprio ruolo. RECENSIONE Questo
film si regge quasi interamente sulle straordinarie capacità
del regista, che dirige il film con eleganza e forte carica espressiva:
riprese semplici ma efficaci (quella iniziale nel treno) effettuate
con movimenti di macchina lenti e sinuosi, privo di quel montaggio
epilettico tanto caro a molti autori suoi contemporanei.
Shyamalan è un regista di razza, e questa sua seconda prova non solo ne conferma l'abilità ma rafforza il convincimento di trovarsi di fronte ad un autore a tutto tondo, grande direttore di attori e magnifico creatore di atmosfere. Ad una prima visione potrebbe apparire che lo sceneggiatore-Shyamalan non sia all'altezza del regista-Shyamalan, ma le finezze di macchina corrispondono ad una storia ricca di dettagli e con un ritmo a-televisivo che costruisce lentamente i propri personaggi, costruendo con cura l'ambientazione che solo ad una seconda visione si riesce a cogliere nella sua studiata completezza, cosa che forse in parte mancava ne IL SESTO SENSO. L'argomento del film (i supereroi) è rischioso, ma la scelta di una narrazione realistica ed attenta alle interazioni dei personaggi lo rende uno degli esempi più riusciti del genere, specie nel finale con la rivelazione (straordinariamente fumettistica) del legame fra i due protagonisti. Quello che sembra ormai un marchio di fabbrica del regista è infatti il finale che funge da rilettura per l'intera pellicola, con la differenza che questa volta la storia è più densa nel suo incedere "meditativo" e psicologico: ancora una volta la storia è disseminata di indizi che rendono il finale del tutto coerente e, mi si permetta di ribadirlo, straordinario più del precedente. Grande prova di attori per entrambi i protagonisti, con una menzione d'onore per Bruce Willis che dimostra ai suoi detrattori di essere un attore capace di grandi finezze. Da segnalare un cameo del regista, nella parte dello spacciatore fermato da Willis allo stadio, e l'ancora una volta demente titolo italiano: dove accidenti sarebbe il predestinato??? |
![]() |
![]() |
|||||||||||
| Sito curato e realizzato da Rosencrantz | |||||||||||||