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UNBREAKABLE
(Unbreakable)

22/11/2000, USA

Data di uscita nelle sale italiane 22/12/2000

Sceneggiatura M. Night Shyamalan

Regia M. Night Shyamalan

Interpreti Bruce Willis, Samuel L. Jackson, Robin Wright, Spencer Treat Clark, Charlayne Woodard, Eamonn Walker, Leslie Stefanson, Johnny Hiram Jamison, Michaelia Carroll, Bostin Christopher, Elizabeth Lawrence, David Duffield, Laura Regan, Chance Kelly, Michael Kelly

VALUTAZIONE 8

Il sito ufficiale del film

Produzione Buena Vista, Barry Mendel Productions e Touchstone Pictures

Produttori Sam Mercer e Barry Mendel

Produttori esecutivi Roger Birnbaum e Gary Barber

Fotografia Eduardo Serra

Montaggio Dylan Tichenor

Musiche James Newton Howard

Scenografie Larry Fulton

Costumi Joanna Johnston

Sonoro Richard King e Allan Byer

Effetti speciali Richard Hoover, Darin Hollings, The Secret Lab, Jodi Birdsong e Steve Cremin

Trucco Bernadette Mazur

TRAMA

Unico superstite scampato miracolosamente ad un pauroso incidente ferroviario, una guardia giurata dello stadio di football viene avvicinato dal proprietario di una galleria d'arte dedicata ai fumetti che cerca di convincerlo di essere invulnerabile: la tesi dell'uomo è che, come nei fumetti, lui sia una sorta di supereroe il cui scopo sia difendere l'umanità, e che debba trovare la forza ed il coraggio di accettare il proprio ruolo.
Ovviamente non è un'idea facile da mandare giù, specie quando a sostenerla è un uomo bizzarro le cui ossa sono talmente fragili da avergli meritato l'appellativo infantile di "uomo di vetro", ma lentamente i fatti sembrano dargli ragione: il "potenziale supereroe" non ha mai avuto una malattia, riesce a sollevare pesi enormi e sembra dotato della capacità di "sentire" il male.
La vita dell'uomo sta per essere stravolta da questa nuova coscienza di sè, ma dietro l'angolo lo attende un'orribile rivelazione...

RECENSIONE

Questo film si regge quasi interamente sulle straordinarie capacità del regista, che dirige il film con eleganza e forte carica espressiva: riprese semplici ma efficaci (quella iniziale nel treno) effettuate con movimenti di macchina lenti e sinuosi, privo di quel montaggio epilettico tanto caro a molti autori suoi contemporanei.
Shyamalan è un regista di razza, e questa sua seconda prova non solo ne conferma l'abilità ma rafforza il convincimento di trovarsi di fronte ad un autore a tutto tondo, grande direttore di attori e magnifico creatore di atmosfere.
Ad una prima visione potrebbe apparire che lo sceneggiatore-Shyamalan non sia all'altezza del regista-Shyamalan, ma le finezze di macchina corrispondono ad una storia ricca di dettagli e con un ritmo a-televisivo che costruisce lentamente i propri personaggi, costruendo con cura l'ambientazione che solo ad una seconda visione si riesce a cogliere nella sua studiata completezza, cosa che forse in parte mancava ne IL SESTO SENSO.
L'argomento del film (i supereroi) è rischioso, ma la scelta di una narrazione realistica ed attenta alle interazioni dei personaggi lo rende uno degli esempi più riusciti del genere, specie nel finale con la rivelazione (straordinariamente fumettistica) del legame fra i due protagonisti.
Quello che sembra ormai un marchio di fabbrica del regista è infatti il finale che funge da rilettura per l'intera pellicola, con la differenza che questa volta la storia è più densa nel suo incedere "meditativo" e psicologico: ancora una volta la storia è disseminata di indizi che rendono il finale del tutto coerente e, mi si permetta di ribadirlo, straordinario più del precedente.
Grande prova di attori per entrambi i protagonisti, con una menzione d'onore per Bruce Willis che dimostra ai suoi detrattori di essere un attore capace di grandi finezze.
Da segnalare un cameo del regista, nella parte dello spacciatore fermato da Willis allo stadio, e l'ancora una volta demente titolo italiano: dove accidenti sarebbe il predestinato???
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