X-MEN
2
(X-Men United - X2)
2003, USA
Data
di uscita nelle sale italiane 30/04/2003
VALUTAZIONE
8
Sceneggiatura
Michael Dougherty e Dan Harris
Bryan
Singer
Il
sito ufficiale del film
Produzione
20th Century Fox, Marvel Enterprises Inc. e Donners' Company
Produttore
Ralph Winter e Lauren Shuler Donner
Produttori
esecutivi Stan Lee, Bryan Singer, Avi Arad e Tom DeSanto
Co-Produttore
Ross
Fanger
Produttori
associati Kevin Feige e David Gorder
Fotografia
Newton
Thomas Sigel
Montaggio
John
Ottman
Musiche
John Ottman
Scenografia
Guy
Hendrix Dyas
Direzione
artistica Helen Jarvis
Costumi
Louise
Mingenbach
Casting
Roger Mussenden
Sonoro
Rob Young
Effetti
speciali Michael Fink e Mike Vezina
Trucco
Gordon
Smith e Rita Ciccozzi
TRAMA
Nonostante
la presenza di Mystica nei panni del senatore Kelly, la minaccia governativa
per i mutanti è tutt'altro che sventata: lo spietato generale
Stryker progetta di eliminare l'intera razza mutante, servendosi delle
informazioni raccolte da Magneto tramite un siero di sua invenzione.
Il suo piano è quello di usare Cerebro e la potente mente di
Xavier per identificare ed eliminare tutte le persone in possesso del
(per lui) pericoloso genoma...
RECENSIONE
Per un
appassionato lettore di fumetti americani, che ha conosciuto gli X-Men
durante la meravigliosa gestione Claremont-Byrne più di dieci
anni fa, è davvero difficile scrivere una recensione obiettiva
di questo film: mentre per il primo sono stato in grado di scindere
la visione da fan da quella di osservatore più tecnico, per questo
sequel l'impresa è davvero ardua tante sono le corde toccate
da Synger!
A scanso di equivoci, mi occupo subito di ciò che nel film no
va
La regia è, come già nel primo, troppo impersonale, talmente
al servizio della storia e dei personaggi da annullarsi (quasi) del
tutto nel cercare di accontentare tutti, spettatori "comuni"
e fans. Il montaggio soffre nuovamente di bruschi cambi di scena, evidente
scelta del regista che, però, spezza il ritmo della storia dando
l'idea di una narrazione incompleta anche dove questa non sussiste,
specie quando la sceneggiatura scivola in dialoghi decisamente banali
là dove vorrebbero apparire profondi (su tutti, lo scambio di
battute finali fra Wolverine e Ciclope).
Questo è quanto afferma il "critico"
Il fan
beh, è semplicemente in estasi!!!!
Se il primo capitolo fungeva da introduzione dei personaggi, con una
storia principale non molto convincente che si perdeva nei rivoli delle
singole vicende, in questo sequel la vicenda si fa più compatta
ed articolata, la sceneggiatura è molto più densa e persino
le trame collaterali trovano modo di convergere in una narrazione decisamente
ricca e senza cadute di tono. Certo, alcune digressioni (come la visita
ai genitori di Bobby) sono forse eccessivamente lunghe, ma funzionali
a comprendere l'ambiente in cui si muovono i protagonisti, che ne creano
motivazioni e psicologie.
La storia è poi talmente colma di riferimenti, più o meno
espliciti, alla controparte fumettistica del gruppo da deliziare qualsiasi
appassionato: dalla lista di mutanti trovata da Mistica ai vari personaggi
appena accennati (Colosso, Kitty Pryde, la Bestia) fino al finale, che
richiama alla mente una saga molto famosa (e molto amata), creando un'attesa
ancor più spasmodica per il terzo capitolo!
Come già nel primo film (e nei fumetti), alcuni personaggi vengono
sacrificati a favore di altri: mantenendo centrale la figura di Wolverine,
quelle di Rogue e Ciclope finiscono in secondo piano per favorire l'approfondimento
di Bobby, Jean Grey (il vero fulcro di questo film) e Nightcrawler (un
adattamento riuscito oltre ogni più rosea previsione), mentre
Mistica finalmente ha l'occasione di mettere due parole in croce.
Synger ha più volte dichiarato di vedere gli X-Men come una saga
infinita, un "work in progress" che, dipendesse da lui, andrebbe
avanti all'infinito, e l'abilità con cui ha saputo integrare
le sottotrame nella vicenda principale (il passato di Wolverine, i poteri
di Jean e il "tradimento" di uno degli X-Men) non fanno che
sperare continui su questa strada.
Un film sicuramente non perfetto, ma che sa catturare l'attenzione del
grande pubblico con una narrazione densa e compatta riuscendo nel contempo
a soddisfare anche il fan più accanito: più del primo,
questo è senza dubbio il film definitivo sui supereroi.
Almeno fino a X-MEN 3